sabato 20 agosto 2011

Le stelle ci stanno pure di giorno

E ancora mi perseguita un'insopportabile leggerezza. Di cose che non tornano e non devono tornare, di serate senza sapere quale sarà la fine, di troppo alcol bevuto sempre troppo in fretta.
Frammenti che mi facevano diverso, diverso fra gli altri. La consapevolezza di una distanza insormontabile fra me e i borghesi affaccendati ogni mattina verso la sicurezza dei loro debiti. Come fra terra e cielo.
Qualcosa rimane di quella distanza. Le stelle al crepuscolo cominciano a intravedersi. E al mattino la luna può scopare con fratello sole. E' una questione di tempo opportuno. Anche l'incesto richiede una sapienta attesa.
"Forse ti parrà strano, ma non è facile starti lontana".
"Addirittura?"
"E' così, che posso farci?"
"Proprio nulla, in effetti".

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