venerdì 2 settembre 2011

Di quel che resta, ma non ti dico

Copyright of Diego Mecca

Di lontananza in lontananza, come se vivere fosse un progressivo avvicinamento al lato opposto della tua presenza. Ci sono cose che malgrado tutto restano.
Di un paio di queste, lo sai, la traccia sta nei fili del tappeto su cui poggiavi i piedi. Nudi finalmente.
A me così sembravi ancor più nuda di quando poi la stoffa scivolava ai bordi del mio letto. Così sembrava poi un'isola il tuo corpo fra le lenzuola nere e la seta delle tue cose nere, rosa o bianche, volate via per desiderio di volare.
Delle altre cose conservo segni e gesti, il tuo sapore fra le gambe e il modo in cui ridevi fra un bacio e l'altro.
Ricomincio da quello che resta. L'assenza mi sta scomoda.
Non ha il tuo amore per il paradosso che mi ostino a chiamare amore.